Extra vergine: nella Guida UNC-ASSITOL le raccomandazioni per la corretta conservazione
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UN BUON NATALE CON TUTTO IL “BUONO” DELL’EXTRA VERGINE

Durante le festività l’olio resta protagonista in tavola ed cucina, rendendo più salutari e gustose le ricette della feste. Per mantenere integre le qualità di questo prodotto, però, è bene seguire anche a casa le regole della corretta conservazione.

Un Natale all’insegna di gusto e salute grazie all’extra vergine. Dalla frittura all’abbinamento a crudo, il condimento tipico della Dieta Mediterranea è protagonista in cucina. E persino nelle ricette sontuose delle festività natalizie, l’olio apporta benessere e quel tocco in più di sapori e profumi che consentono di godere in leggerezza il piacere della tavola. Lo sottolinea ASSITOL, l’Associazione italiana dell’industria olearia, sulla base di numerose indicazioni scientifiche.

“L’olio extra vergine è un concentrato di sostanze preziose – afferma Anna Cane, presidente del Gruppo olio d’oliva di Assitol -, come i polifenoli, che contrastano i processi infiammatori e ossidativi, cause principali di patologie. Aggiungere ai cibi questo prodotto, quindi, significa renderli più nutrienti e, soprattutto, sani”.

L’olio extra vergine è inoltre capace di valorizzare componenti essenziali per la nostra salute, contenuti negli alimenti a cui è abbinato. “Si pensi al licopene – sottolinea la presidente degli industriali – sostanza anti-ossidante contenuta nei pomodori, che grazie all’olio extravergine, può essere assorbita meglio dal nostro organismo”. Quindi, i sughi di molti piatti della tradizione, che vedono insieme “oro verde” e “oro rosso”, hanno un sicuro valore salutistico.

Inoltre, l’olio ci aiuta ad alleggerire il peso delle “abbuffate” tipicamente natalizie. Oltre a rendere più digeribili le pietanze, una ricerca congiunta delle Università di Monaco di Baviera e Vienna ha dimostrato che la percezione dell’aroma dell’olio, prima di iniziare i pasti, ha un effetto “saziante” che ci aiuta a mangiare meno.

La composizione dell’extra lo rende adatto anche per cotture particolari. “Il suo impiego per le fritture, tipiche di questo periodo – ricorda Anna Cane –  salvaguarda gli omega 3 del pesce, mentre negli arrosti riduce la formazione di sostanze legate alla degradazione delle proteine”. L’extra vergine in cottura preserva anche le caratteristiche salutatari degli ortaggi.

Questo prodotto prezioso, se mal conservato in dispensa o in cucina, rischia di ossidarsi, perdendo rapidamente le sue qualità. L’associazione dell’industria olearia raccomanda di seguire le regole per una corretta conservazione dell’extra vergine, contenute nella Guida realizzata dall’Unione nazionale consumatori in collaborazione con ASSITOL scaricabile  online (https://www.consumatori.it/alimentazione/olio-extra-vergine-oliva-conservare/ oppure www.assitol.it). Basta infatti dimenticare di tappare accuratamente la bottiglia dopo l’uso o dimenticare l’olio vicino ai fornelli e al camino – questi gli errori più comuni – per danneggiare irrimediabilmente questo straordinario alimento.