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OLIO D’OLIVA: ANNA CANE A CAPO DEGLI INDUSTRIALI DEL SETTORE

Per la prima volta in ASSITOL una donna raggiunge il vertice del gruppo. Alla vicepresidenza l’ex presidente Angelo Cremonini, Riccardo Cassetta e Mario Renna.

E’ Anna Cane la nuova presidente del Gruppo Olio d’oliva di ASSITOL, l’Associazione italiana dell’industria olearia. Succede ad Angelo Cremonini che, dopo otto anni in questo importante ruolo, rimane nello stesso ambito come vicepresidente.

Per la prima volta in ASSITOL è una donna a raggiungere il vertice degli industriali di settore. “Intendo proseguire in continuità con l’ottimo lavoro del mio predecessore – ha affermato la neo-presidente – Abbiamo ancora molti nodi da sciogliere. Il nostro comparto ha bisogno di riguadagnare la fiducia dei consumatori e l’attenzione delle istituzioni. Occorre lavorare ad un’autentica valorizzazione della categoria dell’olio d’oliva, in particolare nella Grande Distribuzione”.

Laureata all’Università di Genova in Chimica ed in Farmacia, la neopresidente si è poi specializzata in Chimica e Tecnologia delle sostanze grasse. La sua carriera si è svolta soprattutto nel mondo dell’olio d’oliva, che l’ha vista ricoprire diversi ruoli manageriali all’interno di aziende leader di mercato nel settore. Oggi è Global Quality, Scientific & Public Affairs Director di Deoleo, proprietario di Carapelli Firenze SpA.

Oltre a Cremonini, il Gruppo Olio d’oliva ha nominato alla vicepresidenza dell’associazione Riccardo Cassetta, amministratore di Biolevante srl, azienda di Andria specializzata in olio biologico, e Mario Renna, rappresentante di Casa Olearia Italiana, società di Monopoli che produce oli alimentari.

Tra gli obiettivi del suo mandato, Cane ha indicato la collaborazione con istituti scientifici di eccellenza. “Un tempo eravamo al top della ricerca in ambito oleario, un primato che abbiamo perso e che va recuperato”, ha commentato. La presidente guarda con attenzione anche fuori da ASSITOL. “Per ridare valore all’olio d’oliva – ha osservato – dobbiamo dare nuova visibilità alle competenze del nostro settore: pensiamo, ad esempio, ai nostri maestri oleari”. Anna Cane ha auspicato in tal senso un impegno comune di tutta la filiera: “La nostra associazione vuole continuare a dialogare con tutti, superando logiche di esclusione e personalismi”.