
Lievito: settore essenziale per garantire la sicurezza alimentare in Europa
18 Giugno 2026
CARLO TAMPIERI È IL NUOVO PRESIDENTE DI ASSITOL
9 Luglio 2026Il manager succede a Joern Schneider, che ricoprirà il ruolo di vicepresidente. La sfida per il comparto è la valorizzazione del biodiesel che, per i suoi vantaggi economici e ambientali, rappresenta la fonte rinnovabile ideale per decarbonizzare i trasporti.
È Roberto Berloni il nuovo presidente del Gruppo Biodiesel di ASSITOL. Succede a Joern Schneider, che ha ricoperto lo stesso ruolo negli ultimi otto anni, e che ora diventerà vicepresidente.
Laureato in Ingegneria Chimica, Berloni ha una lunga esperienza nel settore. Da dieci anni è amministratore delegato di Eco Fox, azienda specializzata in carburanti biologici con sede operativa a Pesaro.
“Sono felice della fiducia che mi è stata accordata – ha dichiarato il neopresidente – ringrazio il mio predecessore e tutti gli associati per il sostegno. Le criticità che stiamo vivendo sul fronte energetico confermano, ancora una volta, la necessità di puntare sul biodiesel, risorsa strategica che ha tutte le caratteristiche per accelerare il percorso di decarbonizzazione nei trasporti. È questa la sfida che attende noi produttori, in Italia e in Europa”.
Proprio l’Unione Europea, nella RED III, ha riconosciuto la centralità dei biocarburanti sostenibili, di cui il biodiesel fa parte, nella transizione energetica. I vantaggi di questa fonte rinnovabile sono numerosi: la disponibilità immediata, la maturità tecnologica e l’affidabilità, la presenza sul mercato da decenni, unita ad una distribuzione capillare. Ancora più significativi i suoi benefici ambientali, come la riduzione delle emissioni di CO2 fino al 90% rispetto alle fonti fossili, l’alta biodegradabilità, e l’abbattimento fino al 60% delle emissioni di particolato (PM), l’agente inquinante più pericoloso in città. Inoltre, è ben noto ai consumatori, perché è utilizzato tutti i giorni nei motori diesel, i più diffusi sul mercato
“Il nostro Paese ha avuto un ruolo pionieristico in questo settore – ricorda il presidente Berloni – oggi è tra i leader europei, con una capacità produttiva di circa 1 milione di tonnellate e una filiera all’avanguardia, per competenze e capacità di innovazione, praticamente già pronta a incrementare l’utilizzo del biodiesel in miscela, puntando ad esempio sul B10 o, grazie alle tecnologie Made in Italy, addirittura sull’impiego in purezza”. L’Italia, infatti è prima in Europa nella messa a punto di sistemi capaci di adattare il parco circolante per l’utilizzo di biodiesel puro (B100) in sicurezza e su larga scala. “Dobbiamo puntare sull’innovazione – sottolinea il presidente del Gruppo Biodiesel di ASSITOL –. L’eccellenza dell’automotive italiano o del settore marittimo all’estero possono fornirci le giuste soluzioni per decarbonizzare la mobilità su strada”.
Un passaggio fondamentale, atteso dal settore, è l’allineamento del trattamento fiscale del biodiesel con quello di HVO e gasolio, come raccomandato dalla pronuncia dell’Antitrust del dicembre 2025. “Il provvedimento consentirebbe alle aziende di superare la disparità di trattamento rispetto agli altri biocarburanti, favorendo la concorrenza e la creazione di nuove opportunità economiche, non soltanto per il comparto”.
In un contesto geopolitico ancora molto complicato, i produttori di biodiesel chiedono alle istituzioni, italiane ed europee, un cambio di prospettiva. “È arrivato il momento di abbandonare l’approccio ideologico – conclude Berloni – a favore della pluralità tecnologica e del mix di fonti rinnovabili. In questo quadro, il biodiesel, in un settore difficile da decarbonizzare come quello dei trasporti, potrebbe rappresentare il mezzo più veloce verso la sostenibilità”.


